Il cedro dell’Himalaya del lungo lago

 

Abbiamo avuto l’onore e il piacere di poter lavorare  su uno dei cedri più grandi, vecchi e belli di Como. Si tratta di un esemplare di Cedro dell’Himalaya, cedrus deodara, messo a dimora nei primi anni del 900’ nel giardino di una villa storica posta di fronte al lungo lago di Como, proprio sul retro della stazione “Como lago” zona Sant. Agostino.

Si tratta di un esemplare di grande valore che i clienti che si sono succeduti nel tempo, i suoi custodi, hanno preservato con attenzione evitando gravi danni radicali o interventi di potatura scorretti, per quest’ultima ragione esso conserva  tutt’ora una chioma quasi a portamento naturale, caratteristica purtroppo non scontata sugli alberi presenti nelle nostre città.

A causa di alcuni cedimenti di branche avvenuti a seguito dei fortissimi venti che hanno caratterizzato  l’estate 2021 siamo stati contattati per valutare eventuali interventi manutentivi. Preso atto della senescenza dell’albero e dell’assenza di gravi difetti strutturali abbiamo optato per una potatura di rimozione dei numerosi rami secchi presenti all’interno della chioma, un alleggerimento delle branche più sollecitate ed esposte ed un leggero contenimento dei rami che creavano conflitti con le strutture confinanti.

Il lavoro è stato svolto utilizzando la tecnica del tree-climbing, branca normata del lavoro in quota su fune, da un team di arboricoltori certificati dotati  di tutte le certificazioni necessarie per eseguire questi tipi di interventi sugli alberi. Non capita tutti i giorni di poter lavorare su esemplari di questa qualità, giornate di lavoro così non fanno altro che rafforzare la passione per il nostro splendido lavoro.

 

Ringraziamo nuovamente la clientela che ha dimostrato grande attenzione e cura nei confronti del loro patrimonio arboreo.

L’estate 2022

è stata una delle più calde e secche degli ultimi decenni.
Come molti di voi avranno notato i boschi attorno a Como hanno riportato danni gravissimi.
Ampie zone boschive, soprattutto quelle esposte a Sud o con rocce affioranti, sono ingiallite repentinamente lasciando
sul terreno un gran numero di alberi morti o molto sofferenti. Quali siano tempi di recupero di queste aree non è chiaro,
ci vorranno decenni per far si che la natura ricostruisca quanto perso. Anche gli alberi di parchi e giardini privati non sono stati risparmiati.
Le specie arboree più sensibili a questi tipi di eventi sono faggi, betulle o noci. È sufficiente spostarsi in macchina per le strade
della Provincia di Como per misurare l’entità del danno. Si tratta di un danno ecologico, economico e storico:
purtroppo quest’estate abbiamo perso anche esemplari secolari unici.

Cosa fare se nel vostro giardino avete un albero morto o sofferente?

Innanzitutto contattate un arboricoltore professionista, saprà identificare se ci sono speranze
di ripresa o se purtroppo bisognerà prendere in considerazione l’abbattimento.
Nel caso in cui l’albero manifesta qualche segnale di speranza è necessario attendere la prossima
stagione vegetativa per comprendere se e quali interventi compiere.
Se l’albero dovesse essere morto consigliamo di pianificare l’abbattimento senza aspettare troppi mesi.
Abbattere un albero secco è sicuramente più complesso che eseguire lo stesso intervento
su un albero vivo: con il passare del tempo il legno di fusti e rami viene progressivamente intaccato
da funghi e batteri che lo degradano.

Sostituite i vostri alberi morti!

Se purtroppo uno o più alberi del vostro giardino sono morti e avete dovuto pianificare
l’abbattimento prendete in considerazione la loro sostituzione.
Il mondo, il vostro paese e la vostra casa hanno bisogno di alberi!
Gli alberi creano ombra, riducono la temperatura dell’aria, riducono
il rumore, aumentano la biodiversità e non per ultimo sono belli.

Ovviamente è necessario accettare che il surriscaldamento globale è ormai una realtà di fronte agli
occhi di tutti. Estati come quella di quest’anno potranno essere sempre più frequenti. Per questo
motivo in caso di sostituzione è necessari scegliere esemplari arborei di generi e specie più adatte a
stagioni calde e secche e quindi tolleranti ai periodi di siccità.

Siamo sempre a disposizione per una consulenza.

Emanuele Capelli

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